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Spada: “Nel 2018 lo Sporting darà spettacolo!”

Impegnato nel Campionato invernale di Laterina, il Direttore tecnico della Nazionale Veniero Spada ha espresso alcune considerazioni sulle grandi potenzialità espressive della disciplina in questa stagione che culminerà nell’Europeo tutto italiano di Piancardato

Nel Campionato italiano invernale di Sporting a Laterina è sceso in lizza anche lui: Veniero Spada. Il Direttore tecnico della Nazionale della disciplina, nonostante che i grandi appuntamenti internazionali sia dello Sporting che della disciplina consorella – il Compak – siano concentrati nei mesi estivi, ha considerato infatti il confronto aretino come un significativo test per giudicare lo stato di salute agonistica generale degli specialisti più quotati. Compak e Sporting, pur essendo appunto discipline che insistono sullo stesso bacino di praticanti, in molte nazioni vivono una realtà agonistica separata: in una delle più quotate “scuole” del mondo, la Francia, ad esempio, in questi ultimi anni si è voluto creare una separazione netta tra le due discipline per quanto riguarda le convocazioni in Nazionale. Questo criterio non è invece mai stato adottato in Italia. Accadrà anche nel 2018 in cui l’Italia sarà il teatro del Mondiale di Compak a S. Martino di Rio Salso e dell’Europeo di Sporting a Piancardato? “In questi anni – risponde Veniero Spada – ho esaminato con attenzione gli esperimenti condotti in altre nazioni. In Francia effettivamente è stata operata una drastica separazione delle carriere: chi accede alla Nazionale di Compak, a livello internazionale non può gareggiare nello Sporting e viceversa. Non mi risulta, però, che questo criterio abbia dato i risultati sperati. Anzi, probabilmente in molti casi questa norma ha limitato la portata del perfetto stato di forma raggiunto da alcuni specialisti e ha impedito a quegli atleti di dare il meglio in entrambe le discipline. Ritengo che le convocazioni debbano essere effettuate in base al rendimento degli atleti. Ed è naturale che si impieghi lo stesso atleta sui due fronti se in uno specifico momento della stagione quell’atleta sta fornendo le prove migliori.”

L’Invernale di Laterina si è svolto in una cornice atmosferica e meteorologica che ha rispettato in pieno le prerogative della stagione in corso, con differenze sensibili tra i due giorni di gara, ma con difficoltà analoghe seppur diverse. Ma questa tipologia di gara (che prevede, com’è noto, la possibilità di affrontare i cento piattelli di programma, a discrezione dell’atleta, in ciascuna delle due giornate) ha riscosso comunque il gradimento dei tanti specialisti che hanno gareggiato a Ponticino nello scorso weekend? “La stragrande maggioranza dei tiratori che ha partecipato all’Invernale di Laterina – ha confermato Veniero Spada – concorda sul fatto che questa formula sia la migliore possibile. E che ci sia pieno gradimento della formula lo dicono i numeri. Quando lo svolgimento di questa gara era previsto nell’arco di due giorni, il numero dei partecipanti si attestava sulle centoventi unità. Da quando invece permettiamo di svolgere l’intera gara in un giorno solo, quel numero è praticamente più che raddoppiato. In questo weekend sono state semmai le condizioni meteo un po’ estreme a convincere alcuni di coloro che si erano già iscritti a non partecipare: di conseguenza gli specialisti in gara sono stati duecentocinquanta. Altrimenti, se tutti gli iscritti fossero intervenuti, avremmo sfiorato i trecento partecipanti. È la prova del successo della formula. E anche nei giudizi espressi sul campo, si comprende che il 90% dei partecipanti approva pienamente questa scelta.”

È vero che si tratta di Campionati invernali, ma non sarà che le forti differenze delle condizioni meteo che alle volte si verificano tra le due giornate (proprio come nel caso dell’Invernale 2018 di Laterina dello scorso febbraio) ingenerano nei contendenti l’impressione che le prerogative della gara non siano eque? “Non mi risulta che questa sia la critica mossa alla formula di gara in questione. Sì, è vero che l’Invernale di Laterina ha proposto scenari molto diversi tra il sabato e la domenica. Chi ha gareggiato nella prima giornata ha dovuto affrontare pioggia e neve, chi invece ha scelto la domenica ha dovuto fare i conti con temperature rigide e il vento. Ognuno di noi sa bene, però, che questo può verificarsi anche nella stessa giornata: quante volte, nella nostra carriera di tiratori, abbiamo visto cambiare drasticamente le condizioni meteo tra la mattina e il pomeriggio della stessa giornata? La variabilità delle condizioni meteo non pregiudica quindi il giudizio sulla formula. Penso invece, e c’è un’approvazione unanime su questo aspetto, ai vantaggi di una gara che il tiratore può effettuare in una sola giornata a sua scelta, con un contenimento generale delle spese da sostenere.”

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