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Trap

Wonder Women

È tutto declinato al femminile il cuore dell’estate tiravolistica: alla World Cup di Porpetto sono le azzurre della Fossa Olimpica Erica Sessa, Lucia Palmitessa e Giulia Grassia a tenere alto il tricolore, mentre a Umbriaverde si celebra la prima edizione di una gara totalmente “en rose”: il Fatima Women’s Championship che vede tra le medagliate la skeettista Martina Bartolomei e l’olimpionica Jessica Rossi nel Trap

 

Erica Sessa prima, Maria Lucia Palmitessa seconda e Giulia Grassia terza. Il responso della prima gara della Issf Junior World Cup a Porpetto non lascia adito a dubbi: è la scuola giovanile italiana quella che si conferma fortissima nel Trap femminile. Le tre ragazze azzurre, dirette dal coach della Nazionale maggiore della Fossa Olimpica Albano Pera e dal Tecnico federale dell’area giovanile della disciplina Antonello Iezzi, avevano manifestato fino dai round di selezione della mattina di voler fare le cose in grande.

Erica Sessa

 

Al termine delle tre serie di selezione Erica aveva infatti composto un piccolo capolavoro: dopo il 22/25 di apertura e il successivo 23, con l’en-plein della terza serie la diciannovenne campana si era assicurata il posto di preminenza nella graduatoria con un 70/75 che staccava di tre lunghezze la compagna di squadra Giulia Grassia e di quattro l’altra azzurra Maria Lucia Palmitessa.

Maria Lucia Palmitessa

 

Ma la finale, si sa, è sempre tutta un’altra storia e non è davvero inconsueto che una supremazia solidissima conseguita nelle serie di selezione vacilli a contatto con una formula di gara completamente diversa. E infatti Erica Sessa, come del resto le altre finaliste, nelle prime battute della frazione conclusiva sembrava davvero un po’ soffrire la diversa atmosfera agonistica. Poi la ragazza campana riconquistava piena fiducia nei propri mezzi e insieme alle altre due compagne di squadra costruiva una saldissima fortezza azzurra.

Giulia Grassia

 

Contro le mura di quella fortezza si scontravano subito le tre avversarie delle italiane di Pera e Iezzi. La spagnola Cristina Beltran era infatti la prima ad uscire di scena, seguita nel round successivo dalla britannica Augusta Rose Campos-Martyn. L’altra inglese del gruppo, Ellie Seward, sembrava invece voler sfidare la supremazia totale delle italiane, ma era proprio lei a cedere all’ultimo passaggio prima dell’assegnazione delle medaglie. La sfida per il podio era dunque tutto azzurro: tra le tre azzurre Giulia Grassia si fermava a quota 28 ed era di bronzo. E nel duello campano-pugliese per l’oro e l’argento era appunto Erica Sessa a conquistare il primato definitivo su Maria Lucia Palmitessa per 40 a 37.

 

Erica Sessa al vertice del podio di Porpetto

 

 

 Sua Altezza lo Sceicco Mohamed Ben Khalifa Al Nahian e Sua Altezza la Sceicca Hamda Ben Khalifa Al Nahian premiano Caitlin Connor, Martina Bartolomei e Veronika Sykorova insieme a Hosni Hazem, Presidente della Federazione egiziana di tiro, e al Presidente del Comitato organizzatore del circuito di gare il Generale Hahmed Nacer Al Raisi

 

 

Quello di Martina Bartolomei allo Sheikha Fatima Bint Mubarak Women’s International Shooting Championship è un argento che vale oro. Nella giornata dedicata allo Skeet di questa manifestazione tutta al femminile in programma a Umbriaverde, la ragazza toscana compone un solido 68/75 nelle serie di selezione e si aggiudica agevolmente un posto in finale. Meglio di Martina fanno soltanto Olga Panarina (la russa con la maglia del Kazakhstan totalizza 70 centri) e l’americana Caitlin Connor che conclude i tre round con 69 bersagli all’attivo. Con lo stesso 68 dell’azzurra entra in finale la slovacca Veronika Sykorova. Gli ultimi due posti liberi li occupano la leggenda russa Svetlana Demina (67) e la rivelazione di questa sfida: la marocchina di Casablanca Ibtissam Marirhi che ferma il volo di 66 piattelli. Restano fuori le altre skeettiste italiane: Chiara Costa si attesta a quota 65, Simona Scocchetti non va oltre il 64 e si ferma a 61 la gara di Chiara Di Marziantonio e Gloria Mantuano. Alla prima scrematura della finale è Ibtissam Marirhi ad uscire dal lotto delle finaliste, ma, a dispetto delle previsioni, ai turni successivi sono Svetlana Demina e Olga Panarina a lasciare la scena. Non supera il penultimo step Veronika Sykorova (che si ferma a 39) e lascia dunque a Martina Bartolomei e a Caitlin Connor l’onore di contendersi la vittoria in questa edizione 2017 del Fatima Women’s Championship. Le due ragazze si fronteggiano con potente carica agonistica: Martina proprio non ci sta a cedere la vittoria alla pur accreditata avversaria della Louisiana. Bartolomei costringe Connor sul 52 pari e dalla grinta che la toscana manifesta nelle ultimissime battute della gara sembra proprio che l’oro possa essere suo, ma lo shoot-off decreta invece Caitlin Connor vincitrice del Fatima 2017 per 7 a 6 davanti ad una Martina Bartolomei che comunque a Umbriaverde ha palesato tutti i requisiti della candidata alla vittoria.

 

Sua Altezza lo Sceicco Mohamed Ben Khalifa Al Nahian, il Generale Hahmed Nacer Al Raisi, l’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia Sager Nazer Alraizi e il Presidente Luciano Rossi premiano Alessandra Perilli, Jessica Rossi e Zuzana Stefecekova

 

Prove generali di Mondiale. Siamo a Umbriaverde, ma potrebbe essere Mosca. Già, perché il segmento dedicato al Trap dello Sheikha Fatima Bint Mubarak Women’s Championship consegna agli annali una sfida con altissimi contenuti agonistici e un podio con nomi che appartengono all’aristocrazia della disciplina. Vince Alessandra Perilli di San Marino, l’argento va a Jessica Rossi e il bronzo alla slovacca Zuzana Stefecekova. Ma per arrivare a questo responso le ragazze in gara nel terzo episodio del Fatima Women’s Championship (la conclusione del circuito quadripartito sarà in ottobre a Marrakech) hanno fatto letteralmente faville. Nella fase di selezione è proprio Alessandra Perilli ad essere implacabile. Due serie piene e un 24 designano la riminese con la maglia di San Marino come la più precisa delle finaliste. Tra le sei migliori del confronto di Todi, con 72 bersagli all’attivo ci sono anche Jessica Rossi (23 – 25 – 24) e Zuzana Stefecekova, con 71 la libanese Ray Bassil e Valeria Raffaelli e con 70 la neozelandese Natalie Rooney. Restano fuori dal gruppo, invece, le altre due azzurre designate per il Mondiale di Mosca: sia Silvana Stanco che Alessia Iezzi si fermano a 67. Nei primi 25 lanci della finale sono subito Jessica e Alessandra a mettersi in luce: per buona parte del percorso le due ragazze sembrano addirittura inseguirsi e per tre volte l’azzurra restituisce lo zero alla sammarinese ristabilendo quindi lo stato di parità fino alle ultime battute della prima scrematura. Poi, però, negli ultimi due lanci del segmento dei primi 25 piattelli Alessandra Perilli manda a vuoto i suoi colpi e al primo traguardo – quello che elimina Rooney e la decreta sesta – Jessica conduce con 22 centri e due lunghezze di vantaggio su Alessandra. Colpo di scena nei cinque piattelli successivi. Sono quelli che sanciscono il quinto posto di Valeria Raffaelli, ma sono soprattutto quelli in cui Jessica Rossi va a infilare quattro errori consecutivi dopo il centro al primo. Alessandra Perilli segue invece la strada opposta: sbaglia il primo, quello che Jessica colpisce, ma controlla perfettamente i quattro bersagli successivi. Risultato: all’intertempo è la sammarinese a guidare per 24 a 23. Altro round di cinque piattelli ed è Ray Bassil a lasciare la scena. Uno zero a testa per le due apripista lascia invariata la situazione di testa: Alessandra Perilli è a quota 28 e Jessica Rossi a 27 come Zuzana Stefecekova. Nei successivi cinque lanci Alessandra e Jessica sono impeccabili e si attestano rispettivamente a 33 e a 32. Deve lasciare la pedana invece Zuzana Stefecekova che è terza a quota 31. Negli ultimi dieci piattelli la sammarinese amministra saggiamente il vantaggio. A sei piattelli dalla conclusione Jessica è in ritardo di due lunghezze, poi riesce ad accorciare le distanze permettendo ai suoi supporter di confidare in un altro colpo di scena, ma al traguardo dei cinquanta piattelli è Alessandra Perilli a centrare una meritata vittoria per 42 a 39 su di una Jessica Rossi che in tutta la gara è apparsa comunque ben determinata e convinta delle proprie potenzialità. Quanto alla gara riservata alle Juniores, vince l’indiana Sharayu Dalvi che in finale supera per 38 a 34 Sarsanku Rysbekova del Kazhakstan. Terza è la statunitense Valentina Pauri con 26.

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